Superi la soglia degli 85.000 euro nel forfettario? Ecco cosa succede davvero nel 2026
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026
Nel 2026 il limite del forfettario è 85.000 euro di ricavi o compensi incassati: se lo superi restando sotto i 100.000 euro, chiudi l’anno nel forfettario e passi al regime ordinario dal 01/01/2027. Se superi 100.000 euro esci subito, dall’incasso che fa sforare, con IVA dovuta da quel momento. Le soglie sono le stesse dal 2023 e la Legge di Bilancio 2026 non le ha cambiate. Per il 2027 il disegno di legge di bilancio approvato il 28/10/2026 propone di portare la soglia a 100.000 euro per le imposte sui redditi, ma non è ancora legge: cosa cambierebbe è spiegato nella guida sul regime forfettario 2027.
Quasi un forfettario su due rallenta a fine anno per paura di sforare. Conoscere la differenza tra le due soglie evita di autolimitarsi senza motivo.
Questa guida l'hanno scritta i commercialisti di TurboFisco, iscritti all'albo.
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Indice
- La risposta in breve
- Limite 85.000 forfettario 2026: cosa succede se lo superi
- Cosa succede se superi 100.000 euro
- Puoi tornare nel forfettario dopo aver sforato i 100.000 euro?
- Come si calcola la soglia
- Come evitare di scoprirlo troppo tardi
- Domande frequenti
- Riferimenti normativi
La risposta in breve
| Ricavi incassati nel 2026 | Cosa succede |
|---|---|
| Fino a 85.000 € | Il forfettario continua anche nel 2027 |
| Tra 85.000 € e 100.000 € | Finisci il 2026 nel forfettario, dal 01/01/2027 regime ordinario |
| Oltre 100.000 € | Uscita immediata dall’incasso che sfora, con IVA dovuta da quel momento |
Per farti un’idea, 85.000 euro l’anno sono circa 7.083 euro di incassi al mese.
Limite 85.000 forfettario 2026: cosa succede se lo superi
Fino a 85.000 euro di ricavi (o compensi, se sei un professionista) il regime forfettario prosegue. Se li superi restando sotto i 100.000 euro, nell’anno in corso non cambia niente: continui a emettere fatture senza IVA, con l’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% se sei nei primi cinque anni di attività e hai i requisiti). Il passaggio al regime ordinario scatta dal 1° gennaio dell’anno successivo.
In pratica, se a novembre sei a 87.000 euro, non devi cambiare niente prima di Natale: finisci l’anno come l’hai iniziato e prepari il passaggio per gennaio. Cosa cambia dal primo gennaio è spiegato nella guida su come passare da forfettario a ordinario.
Sei vicino agli 85.000 euro? Prima di rinviare incassi o rifiutare lavori, conviene fare i conti con un commercialista. Prenota una consulenza gratuita.
Cosa succede se superi 100.000 euro
Qui le conseguenze partono da subito:
- IVA dovuta dall’operazione che ha causato il superamento. Se hai già emesso quella fattura senza IVA, va integrata con una nota di variazione tramite il Sistema di Interscambio (SDI).
- Per tutto l’anno si applicano le regole del regime ordinario ai fini delle imposte dirette, quindi IRPEF sull’intero reddito annuale al posto dell’imposta sostitutiva.
- Le ritenute d’acconto tornano ad applicarsi dall’incasso che ha fatto scattare il superamento.
- Vanno istituiti registri IVA e scritture contabili dal momento dello sforamento.
Un esempio: se a settembre incassi una fattura che ti porta da 98.000 a 103.000 euro, IVA, ritenute e registri partono da quella fattura, mentre le imposte sui redditi dell’intero anno si calcolano con le regole ordinarie.
Puoi tornare nel forfettario dopo aver sforato i 100.000 euro?
Sì, dopo un anno sotto soglia. Se superi i 100.000 euro nell’anno X, puoi rientrare nel forfettario nell’anno X+2, a condizione che nell’anno X+1 i tuoi ricavi siano rimasti entro 85.000 euro.
| Anno | Ricavi | Regime |
|---|---|---|
| 2026 | 103.000 € (sforamento a settembre) | Forfettario fino a settembre, poi ordinario; redditi 2026 tutti con regole ordinarie |
| 2027 | 80.000 € | Ordinario |
| 2028 | – | Di nuovo forfettario, se gli altri requisiti ci sono |
Come si calcola la soglia
Il limite 85.000 forfettario 2026 si calcola sui ricavi o compensi incassati nell’anno (principio di cassa), quindi una fattura emessa a dicembre e pagata a gennaio conta per l’anno dopo. Se eserciti più attività con codici ATECO diversi, il limite resta 85.000 euro complessivi.
| Voce | Conta nella soglia? |
|---|---|
| Compensi e ricavi incassati | Sì |
| Marca da bollo riaddebitata al cliente | Sì, è un compenso a tutti gli effetti |
| Rimborsi di spese anticipate in nome e per conto del cliente | No |
| Indennità di maternità | No, però concorre al reddito su cui paghi l’imposta |
| Contributi a fondo perduto Covid-19 | No |
| Rimborsi spese di viaggio, vitto e alloggio riaddebitati analiticamente | Questione aperta dal 2025 |
Sui rimborsi spese c’è un dubbio aperto: dal 2025, per i professionisti, i rimborsi riaddebitati analiticamente non concorrono al reddito, e non è ancora chiarito in modo ufficiale se la regola valga anche per i forfettari. Le due tesi e la nostra posizione sono spiegate nella guida sui rimborsi spese nel forfettario. Se sei vicino alla soglia, è un punto da guardare con il commercialista.
Come evitare di scoprirlo troppo tardi
La maggior parte di chi ha la Partita IVA si accorge di essere vicino alla soglia a dicembre, parlando con il commercialista. Con TurboFisco vedi a ogni fattura quanto ti manca al limite 85.000 forfettario 2026 e cosa cambierebbe se lo superassi.
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Domande frequenti
Se supero 85.000 euro devo cambiare subito il modo in cui fatturo?
No. Fino a 100.000 euro continui a fatturare nel forfettario, senza IVA, fino al 31 dicembre. Cambia dall’anno successivo.
Cosa devo fare appena capisco che supererò i 100.000 euro?
Dal momento dello sforamento applichi l’IVA sulle fatture successive, apri i registri IVA e le scritture contabili e, se la fattura che ha causato lo sforamento era senza IVA, la integri con una nota di variazione via SDI. Conviene sentire subito un commercialista, perché ritenute e IVA da versare partono da un momento preciso.
Il limite si calcola sul fatturato o sugli incassi?
Sugli incassi dell’anno, per il principio di cassa. Una fattura emessa a dicembre e pagata a gennaio conta per l’anno successivo.
Nel 2027 il limite sale a 100.000 euro?
Per ora è una proposta. Il disegno di legge di bilancio approvato dal Consiglio dei Ministri il 28/10/2026 porta la soglia a 100.000 euro ai fini delle imposte sui redditi, mentre per l’IVA resta 85.000 euro in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea. Diventa legge solo con l’approvazione del Parlamento, di solito entro il 31/12, e fino ad allora il limite resta 85.000 euro. Gli aggiornamenti sono nella guida sul regime forfettario 2027.
I 100.000 euro della soglia di uscita sono gli stessi del regime di franchigia IVA UE?
No, sono due regole diverse. La soglia di uscita dal forfettario riguarda i ricavi e compensi incassati. Il regime transfrontaliero di franchigia IVA, in vigore dal 2025, ha un suo limite di 100.000 euro riferito al volume d’affari realizzato in tutta l’Unione europea.
Posso rientrare nel forfettario dopo aver sforato i 100.000 euro?
Sì, dal secondo anno successivo allo sforamento, se nell’anno intermedio i ricavi restano entro 85.000 euro.
Riferimenti normativi
I dati fiscali di questo articolo si basano su:
- Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89 (regime forfettario)
- Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 32/E del 5 dicembre 2023 (soglie 85.000/100.000 euro e regole di uscita)
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026): nessuna disposizione modifica le soglie di 85.000 e 100.000 euro
