Titolare di un piccolo e-commerce controlla un ordine tra i pacchi: l'autofattura forfettario serve quando compri da un fornitore estero

Autofattura forfettario: quando serve e come si fa

Ultimo aggiornamento: novembre 2026

L’autofattura forfettario serve quando compri da un fornitore estero e la fattura arriva senza IVA. Prepari un documento elettronico (TD17 per i servizi, TD18 per i beni UE, TD19 per i beni già in Italia), lo invii allo SdI entro il 15 del mese dopo e versi l’IVA a trimestre con l’F24. Su una fattura da 100 euro sono 22 euro in più, che da forfettario non puoi detrarre. Se la fattura riporta già l’IVA del fornitore non devi fare niente.

L’autofattura è il documento con cui chi compra applica l’IVA italiana al posto del fornitore estero. Con i fornitori UE si parla di integrazione della fattura, con quelli extra UE di autofattura, ma per te il lavoro è lo stesso: un documento elettronico e un F24. L’esenzione dall’IVA del forfettario riguarda quello che vendi: sugli acquisti dall’estero l’IVA resta dovuta.

Questa guida l'hanno scritta i commercialisti di TurboFisco, iscritti all'albo.

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Indice

Autofattura forfettario: quando serve

Parti sempre dalla fattura che hai ricevuto: la domanda da farti è se riporta l’IVA o no.

Cosa ti è arrivato Cosa fai
Servizi da un fornitore estero, senza IVA (software, pubblicità, commissioni dei marketplace) TD17, sempre, senza soglia
Beni da un fornitore UE, senza IVA, dopo avergli dato la Partita IVA TD18 sul totale, anche sotto i 10.000 euro
Beni già in Italia venduti da un soggetto estero, senza IVA TD19
Beni con l’IVA del fornitore, estera o italiana Niente autofattura
Beni senza IVA da un fornitore UE in franchigia Niente autofattura
Beni da un fornitore extra UE Niente autofattura, l’IVA si paga in dogana

TD17, TD18 e TD19: quale usare

Sono i codici che identificano il tipo di documento sul Sistema di Interscambio (SdI), il canale delle fatture elettroniche.

Codice Quando si usa Esempio
TD17 Servizi da fornitore UE o extra UE Pubblicità online, abbonamento a un software, commissioni di una piattaforma
TD18 Beni arrivati da un altro paese UE Merce comprata da un fornitore spagnolo
TD19 Beni già in Italia venduti da un soggetto estero Merce partita da un magazzino italiano, con fattura di una società estera

Su Amazon guarda sempre la fattura: chi la emette e da dove parte la merce decidono il codice. Una fattura senza IVA può portare a un TD18 o a un TD19, e nel secondo caso la soglia dei 10.000 euro non c’entra.

Esempio: una fattura da 100 euro

Compri da un fornitore spagnolo 90 euro di merce più 10 euro di spedizione. Gli hai dato la Partita IVA e la fattura, ricevuta il 10/09/2026, non ha IVA.

Passaggio Risultato
Imponibile, spedizione compresa 100 euro
IVA italiana al 22% 22 euro
Documento da fare TD18, datato settembre
Invio allo SdI Entro il 15/10/2026
Versamento con F24 Entro il 16/11/2026
Costo finale per te 122 euro

L’aliquota dipende da cosa compri: qui è il 22% ordinario. Con i servizi funziona allo stesso modo: 200 euro di pubblicità da un fornitore irlandese ricevuti a ottobre fanno un TD17 con 44 euro di IVA, documento entro il 15/11/2026 e F24 entro il 16/02/2027.

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Cosa serve per prepararla

  • Nome, paese e partita IVA del fornitore.
  • Numero e data della fattura ricevuta, e la data in cui l’hai ricevuta.
  • Imponibile in euro: se la fattura è in valuta va convertita.
  • Aliquota e importo dell’IVA.
  • Un programma di fatturazione elettronica che gestisca i codici TD17, TD18 e TD19.

Conserva la fattura del fornitore insieme al documento: il forfettario non tiene i registri IVA, ma deve numerare e conservare le fatture di acquisto.

Mandare il documento allo SdI vale anche come esterometro, la comunicazione delle operazioni con l’estero, che dal 2024 riguarda tutti i forfettari: non c’è una pratica in più da fare. Niente Intrastat, salvo importi che un forfettario di norma non raggiunge.

La soglia dei 10.000 euro e il VIES

Per gli acquisti di beni UE esiste una soglia di 10.000 euro l’anno: sotto, sei trattato come un privato e l’IVA te la mette il fornitore in fattura.

Però vale solo se non gli dai la Partita IVA. Il VIES è l’archivio delle Partite IVA abilitate a operare con altri paesi UE: chi compra servizi UE di solito ci è iscritto, e il fornitore che controlla il numero fattura senza IVA. Per l’articolo 4 del regolamento UE 282/2011, comunicare il numero per comprare beni equivale a scegliere l’IVA in Italia, con un vincolo fino alla fine del secondo anno successivo. L’Agenzia delle Entrate non si è ancora espressa sul caso del forfettario, quindi la strada prudente è integrare ogni fattura arrivata senza IVA.

Se vuoi restare sotto soglia, avvisa il fornitore del tuo regime e non dargli la Partita IVA: da forfettario i costi non si deducono, quindi non ci perdi nulla. Trovi il quadro completo, con la tabella su quando serve il VIES, nella guida sul reverse charge forfettario.

Spedizione: quando serve un TD17 a parte

Caso Cosa fai
Spedizione sulla fattura del fornitore dei beni Fa parte dell’acquisto: TD18 sul totale, nessun TD17
Spedizione gratuita Niente in più
Spedizione fatturata da un corriere con cui hai un rapporto diretto È un servizio: TD17 sul costo della spedizione

Il motivo è che il trasporto organizzato dal venditore è un’operazione accessoria alla vendita, quindi segue i beni e conta anche per la soglia dei 10.000 euro.

Autofattura forfettario: le scadenze

Le scadenze sono due e vanno tenute separate. Il documento va allo SdI entro il 15 del mese successivo a quello in cui ricevi la fattura. L’IVA si versa a trimestre, dal 13/06/2025:

Trimestre F24 entro il
Gennaio-marzo 16 maggio
Aprile-giugno 16 agosto
Luglio-settembre 16 novembre
Ottobre-dicembre 16 febbraio dell’anno dopo

Se la data cade di sabato o in un giorno festivo si paga il primo giorno lavorativo successivo. Le guide che parlano del 16 del mese dopo sono anteriori a questa regola.

Se sei in ritardo

Si può sistemare con il ravvedimento operoso, finché non arriva un controllo. Prepari il documento, indichi una data del mese in cui hai ricevuto la fattura, versi l’IVA e aggiungi le sanzioni ridotte.

Cosa è in ritardo Sanzione piena Con ravvedimento
Integrazione o autofattura Da 500 euro, per fornitore e periodo Da 55,56 euro entro 90 giorni
Dati dell’esterometro 2 euro a fattura Pochi centesimi
IVA di un trimestre scaduto 25% dell’imposta Ridotta in base al ritardo, più interessi

Su fatture piccole la sanzione può superare l’IVA, e la norma non è scritta pensando al forfettario, che non ha liquidazioni né registri. Per questo la cifra esatta va calcolata sul tuo caso, fornitore per fornitore.

Autofattura forfettario: gli errori più frequenti

  • Pensare che il forfettario sia esonerato. L’obbligo c’è anche se compri un solo abbonamento all’anno.
  • Dimenticare le commissioni dei marketplace. Se vendi su piattaforme estere, le loro fatture sono servizi e richiedono il TD17. Trovi il quadro nella guida sul forfettario e l’e-commerce.
  • Integrare una fattura che ha già l’IVA. Paghi l’imposta due volte.
  • Fare un TD17 sulla spedizione del fornitore. Fa parte dell’acquisto dei beni.
  • Dare la Partita IVA convinti di restare sotto soglia. È il modo più comune di ritrovarsi con fatture da integrare.
  • Confondere le due scadenze. Il documento è mensile, l’IVA è trimestrale.

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Domande frequenti

Il forfettario deve fare l’autofattura?
Sì, quando compra da un fornitore estero e la fattura arriva senza IVA. Vale per i servizi sempre e per i beni nei casi visti sopra, e l’IVA non è detraibile.

Qual è la differenza tra TD17, TD18 e TD19?
TD17 è per i servizi dall’estero, TD18 per i beni arrivati da un altro paese UE, TD19 per i beni già in Italia venduti da un soggetto estero.

Entro quando va fatta l’autofattura?
Va inviata allo SdI entro il 15 del mese successivo a quello in cui ricevi la fattura del fornitore.

Quando si paga l’IVA dell’autofattura?
A trimestre, entro il 16 del secondo mese dopo la fine del trimestre: 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre e 16 febbraio.

Sotto i 10.000 euro devo integrare le fatture di beni UE?
Se la fattura ha l’IVA del fornitore no. Se è arrivata senza IVA perché hai dato la Partita IVA, la strada prudente è il TD18 sull’intero importo.

Devo fare l’autofattura sulla spedizione?
Se la addebita il fornitore dei beni no, segue i beni. Se te la fattura un corriere con cui hai un rapporto diretto serve il TD17.

Il forfettario deve fare l’esterometro?
Sì, dal 2024, ma mandare TD17, TD18 o TD19 allo SdI è già l’esterometro, quindi non c’è un adempimento in più.

L’autofattura conta nei ricavi?
No, documenta un acquisto. Non entra nei ricavi e non pesa sulla soglia del regime forfettario.


Riferimenti normativi

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