Parrucchiera al lavoro con phon e spazzola su una cliente, riferimento al codice ATECO parrucchiere forfettario

Codice ATECO parrucchiere e estetista: cosa è cambiato dal 2025

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026

Il codice ATECO parrucchiere forfettario è il 96.21.00, “Servizi di parrucchieri e barbieri”, in vigore dal 01/04/2025 al posto del vecchio 96.02.01. Per l’estetista il codice è il 96.22.09, per manicure e pedicure il 96.22.01. Il coefficiente di redditività è il 67% e i contributi vanno alla Gestione Artigiani INPS, con un fisso annuo di 4.521,36 euro.

Se il codice sulla tua visura non corrisponde a quello che trovi online, il motivo è il cambio di classificazione del 2025: qui sotto trovi la corrispondenza tra vecchi e nuovi codici e un esempio di quanto paga un salone in forfettario.

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Indice

Codice ATECO parrucchiere forfettario: qual è oggi

Il codice ATECO parrucchiere forfettario è 96.21.00, Servizi di parrucchieri e barbieri. È il codice della classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° aprile 2025, e ha sostituito il vecchio 96.02.01, che era il codice usato fino ad allora.

Per chi fa estetica il codice è invece 96.22.09, che copre gli altri servizi di cura della bellezza e i trattamenti estetici. Se la tua attività è specificamente di manicure e pedicure, il codice dedicato è il 96.22.01.

Molte guide online riportano ancora il 96.02.01 come se fosse attuale. Se hai aperto prima del 2025, la riclassificazione è avvenuta in automatico e non devi fare nulla, però è utile conoscere il codice giusto quando compili un modulo o parli con la banca.

Vecchi e nuovi codici a confronto

Attività Codice fino al 31/03/2025 Codice dal 01/04/2025
Parrucchieri e barbieri 96.02.01 96.21.00
Istituti di bellezza, estetiste 96.02.02 96.22.09
Manicure e pedicure 96.02.03 96.22.01

Fonte: ISTAT, tabella di corrispondenza tra ATECO 2025 e ATECO 2007 aggiornamento 2022. In tutti e tre i casi il nuovo codice riprende per intero il contenuto del vecchio.

Il coefficiente: 67%

Il coefficiente di redditività per queste attività è del 67%. Su 100 euro incassati, 67 sono reddito imponibile e 33 sono le spese riconosciute forfettariamente.

È un coefficiente più favorevole di quello dei professionisti (78%), e ha una logica: in un salone i costi di prodotti, attrezzature e consumi sono reali e alti.

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Il costo da conoscere: la Gestione Artigiani

Qui sta la differenza principale rispetto a un consulente o a un professionista, ed è la cosa da capire prima di aprire.

Come parrucchiere o estetista con salone rientri nella Gestione Artigiani INPS, non nella Gestione Separata. Versi quindi un contributo fisso annuo di 4.521,36 euro, diviso in quattro rate, dovuto anche se incassi poco, perché si calcola sul minimale di reddito di 18.808 euro, che tu li guadagni o no. Sopra il minimale versi il 24% sulla parte eccedente.

Voce Gestione Artigiani 2026 Importo
Minimale di reddito 18.808 €
Contributo fisso annuo sul minimale 4.521,36 €
Aliquota sul reddito oltre il minimale 24% fino a 56.224 €, poi 25%
Fisso annuo con la riduzione del 35% circa 2.939 €

Un esempio con 40.000 euro di incassi

Un salone in forfettario che incassa 40.000 euro in un anno, senza riduzione del 35%:

Voce Importo
Incassi 40.000 €
Reddito imponibile (40.000 × 67%) 26.800 €
Contributi fissi sul minimale 4.521,36 €
Contributi sull’eccedenza (26.800 − 18.808) × 24% 1.918,08 €
Contributi totali 6.439,44 €

L’imposta sostitutiva, al 15% o al 5% nei primi cinque anni, si calcola sul reddito di 26.800 euro meno i contributi versati nell’anno. Se a regime versi ogni anno contributi simili, l’imponibile scende a circa 20.360 euro: l’imposta è circa 3.050 euro al 15%, circa 1.020 euro al 5%.

Vale la pena la riduzione del 35%?

Come forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi, che vale sia sul fisso sia sulla parte eccedente (art. 1, comma 77, legge 190/2014). Si chiede con domanda telematica all’INPS: se la presenti entro il 28 febbraio vale da gennaio, se la presenti dopo decorre dal mese della domanda. Non è automatica.

Su un fisso da oltre 4.500 euro, il 35% vale più di 1.500 euro l’anno. Contributi ridotti però significano anche pensione ridotta, in proporzione: è una scelta tra liquidità oggi e assegno domani, e la risposta dipende dalla tua età, da quanti anni di contributi hai già e da cosa prevedi di fare nei prossimi anni. Chi ha 55 anni e vent’anni di contributi alle spalle ragiona in modo diverso da chi ne ha 28 e sta aprendo il primo salone.

Se il salone cresce, occhio alla soglia

Un’attività con incassi in crescita arriva agli 85.000 euro più in fretta di quanto sembri, soprattutto se hai più poltrone. Superarli ti fa uscire dal regime dall’anno successivo, mentre oltre i 100.000 euro l’uscita è immediata: le due soglie sono spiegate nella guida sul limite degli 85.000 euro.

C’è poi il vincolo delle spese per dipendenti e collaboratori, che non possono superare 20.000 euro lordi l’anno: per un salone che assume è un tetto che si tocca prima della soglia sui ricavi.

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Domande frequenti

Qual è il codice ATECO del parrucchiere nel 2026?

È il 96.21.00, “Servizi di parrucchieri e barbieri”, nella classificazione ATECO 2025. Ha sostituito il vecchio 96.02.01.

Il codice 96.02.01 vale ancora?

No, dal 01/04/2025 è sostituito dal 96.21.00, che ne riprende per intero il contenuto. Se avevi già la Partita IVA, il passaggio è avvenuto in automatico.

Qual è il codice ATECO dell’estetista?

Il 96.22.09, che comprende gli altri servizi di cura della bellezza e i trattamenti estetici. Prima del 2025 era il 96.02.02.

Qual è il coefficiente di redditività per parrucchieri ed estetiste?

Il 67%: su 100 euro incassati, 67 sono reddito imponibile e 33 sono spese riconosciute forfettariamente.

Quanto si paga di INPS con un salone?

Si rientra nella Gestione Artigiani, con un contributo fisso annuo di 4.521,36 euro in quattro rate, dovuto anche con incassi bassi, più il 24% sulla parte di reddito oltre il minimale di 18.808 euro.

Come si chiede la riduzione del 35% dei contributi?

Con domanda telematica all’INPS. Presentata entro il 28 febbraio vale da gennaio, presentata dopo decorre dal mese della domanda.

Un parrucchiere può restare nel forfettario se assume?

Sì, purché le spese per dipendenti e collaboratori restino entro 20.000 euro lordi l’anno e i ricavi entro 85.000 euro.


Riferimenti normativi: Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89 (regime forfettario, coefficienti e, al comma 77, riduzione contributiva) · INPS, artigiani e commercianti · ISTAT, classificazione ATECO 2025 e tabelle di corrispondenza

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