Concordato preventivo biennale: perché non riguarda i forfettari
Se hai sentito parlare del concordato preventivo biennale e ti sei chiesto se conviene anche a te, la risposta breve è che, se hai la Partita IVA in regime forfettario, questo strumento probabilmente non ti riguarda — ma non è sempre stato così, ed è utile capire perché.
Indice
- Concordato preventivo biennale forfettario: la risposta in breve
- Un po’ di storia: nel 2024 esisteva una versione per i forfettari
- Perché la confusione online
- Cosa significa in pratica per te
- Errori comuni da evitare
- Semplicità vera, non solo sulla carta
- Domande frequenti
- Riferimenti normativi
Concordato preventivo biennale forfettario: la risposta in breve
Dal 2025, il regime forfettario non può aderire al concordato preventivo biennale. Lo strumento — che permette di concordare in anticipo con l’Agenzia delle Entrate il reddito su cui pagare le imposte per un periodo definito, con alcuni vantaggi in termini di stabilità e riduzione dei controlli — è oggi riservato esclusivamente ai soggetti che applicano gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale), una categoria che per definizione non comprende chi è in regime forfettario.
Un po’ di storia: nel 2024 esisteva una versione per i forfettari
Non è sempre stato così. Nel 2024 esisteva una versione sperimentale del concordato pensata apposta per i forfettari, valida però per la sola annualità 2024, con adesione entro il 31 ottobre di quell’anno — un impianto diverso e distinto dal concordato “vero” biennale riservato ai soggetti ISA. Con un successivo decreto correttivo era stata anche introdotta una causa di esclusione specifica per chi superava i 150.000 euro di ricavi.
Con il D.Lgs. 81/2025, questo impianto sperimentale per i forfettari è stato abrogato con decorrenza dal 1° gennaio 2025: da quella data, il concordato preventivo biennale resta uno strumento riservato ai soggetti ISA, e il regime forfettario ne resta fuori — senza eccezioni legate a fatturato, codice ATECO o anzianità di attività.
Perché la confusione online
Molte guide generaliste, scritte prima di questo cambiamento o senza aggiornarle, continuano a menzionare il concordato preventivo biennale come un’opzione valutabile anche per i forfettari, magari basandosi sulla versione sperimentale 2024 ormai superata. Se hai letto informazioni discordanti in giro, probabilmente hai trovato contenuti non aggiornati: la situazione attuale, dal 2025 in poi, è chiara — nessuna adesione possibile per chi è in regime forfettario.
Cosa significa in pratica per te
Non cambia nulla nella gestione ordinaria della tua Partita IVA forfettaria: continui a calcolare le imposte come sempre, sul reddito imponibile determinato con il coefficiente di redditività, senza alcuna possibilità (né necessità) di “concordare” un reddito diverso con l’Agenzia delle Entrate. Il concordato preventivo biennale è, in un certo senso, uno strumento pensato per una platea di contribuenti — quelli soggetti agli ISA — con una logica di calcolo del reddito diversa e più articolata di quella, già semplificata, del forfettario.
Errori comuni da evitare
- Valutare l’adesione al concordato pensando alla versione sperimentale 2024, ormai non più in vigore.
- Confondere il concordato preventivo biennale con altri strumenti di compliance fiscale (es. ravvedimento operoso, ISA stessi), che seguono regole diverse.
- Aspettarsi una proposta di concordato dalla propria area riservata dell’Agenzia delle Entrate: se sei forfettario, semplicemente non la riceverai, perché lo strumento non ti riguarda più.
Semplicità vera, non solo sulla carta
Il regime forfettario resta, di per sé, il regime più semplificato tra quelli disponibili in Italia: non avere accesso al concordato preventivo biennale non è una perdita di opportunità, è semplicemente la conferma che il tuo regime segue una logica diversa. Con TurboFisco vedi comunque, fattura dopo fattura, esattamente quanto dovrai versare — senza bisogno di concordare nulla in anticipo.
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Domande frequenti
I forfettari possono aderire al concordato preventivo biennale nel 2026?
No. Dal 2025 il concordato preventivo biennale è riservato ai soggetti ISA; il regime forfettario ne è escluso, senza eccezioni.
Esisteva una versione del concordato per i forfettari?
Sì, ma solo per l’annualità 2024, in forma sperimentale. È stata abrogata con decorrenza dal 1° gennaio 2025.
Cambia qualcosa nella gestione fiscale ordinaria di un forfettario?
No, nulla cambia: continui a calcolare le imposte sul reddito imponibile con il coefficiente di redditività, come sempre.
Perché online si trovano informazioni diverse su questo tema?
Molti contenuti non sono stati aggiornati dopo l’abrogazione del 2025 e fanno ancora riferimento alla versione sperimentale 2024, ormai superata.
Riferimenti normativi
- Decreto Legislativo 12 giugno 2025, n. 81 (Capo II, modifiche al concordato preventivo biennale)
- Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89 (disciplina generale del regime forfettario).
