{"id":281,"date":"2026-09-27T08:00:00","date_gmt":"2026-09-27T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/turbofisco.it\/blog\/?p=281"},"modified":"2026-10-19T23:03:06","modified_gmt":"2026-10-19T21:03:06","slug":"fatturare-alla-pa-forfettario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/turbofisco.it\/blog\/fatturare-alla-pa-forfettario\/","title":{"rendered":"Fatturare alla Pubblica Amministrazione da forfettario"},"content":{"rendered":"<p><em>Ultimo aggiornamento: ottobre 2026<\/em><\/p>\n<p><strong>Per fatturare alla PA da forfettario emetti una fattura elettronica senza IVA, con regime fiscale RF19, natura N2.2 e marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro, indirizzata al codice univoco dell&#8217;ufficio e con CIG e CUP quando l&#8217;ente li comunica.<\/strong> Lo split payment non si applica, perch\u00e9 in fattura non c&#8217;\u00e8 IVA, e l&#8217;ente non ti trattiene la ritenuta d&#8217;acconto: ti paga l&#8217;intero importo.<\/p>\n<p>Lavorare con un comune, una scuola o una ASL \u00e8 un&#8217;occasione buona per molti freelance, e la prima fattura \u00e8 quella in cui si sbaglia di pi\u00f9. Qui trovi i campi da compilare e come evitare scarti e rifiuti.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-table\">\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo o regola<\/th>\n<th>Fattura a un privato<\/th>\n<th>Fattura alla PA<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Destinatario<\/td>\n<td>Codice destinatario o PEC del cliente<\/td>\n<td>Codice univoco ufficio (6 caratteri)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>CIG e CUP<\/td>\n<td>Non servono<\/td>\n<td>Da indicare quando l&#8217;ente li comunica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>IVA<\/td>\n<td>No, natura N2.2<\/td>\n<td>No, natura N2.2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Split payment<\/td>\n<td>No<\/td>\n<td>No, non c&#8217;\u00e8 IVA da scindere<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ritenuta d&#8217;acconto<\/td>\n<td>No<\/td>\n<td>No<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Marca da bollo 2 \u20ac sopra 77,47 \u20ac<\/td>\n<td>S\u00ec<\/td>\n<td>S\u00ec<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/figure>\n<h2>Indice<\/h2>\n<ul>\n<li><a href=\"#fatturare-alla-pa-forfettario-le-differenze\">Fatturare alla PA forfettario: le differenze<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#split-payment-perche-non-ti-riguarda\">Split payment: perch\u00e9 non ti riguarda<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#i-campi-obbligatori-codice-ufficio-cig-e-cup\">I campi obbligatori: codice ufficio, CIG e CUP<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#scarto-e-rifiuto-due-cose-diverse\">Scarto e rifiuto: due cose diverse<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#il-bollo-va-messo-e-spesso-lo-paghi-tu\">Il bollo va messo, e spesso lo paghi tu<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#i-tempi-di-pagamento-e-il-principio-di-cassa\">I tempi di pagamento e il principio di cassa<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#fai-una-fattura-che-non-torna-indietro\">Fai una fattura che non torna indietro<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#faq\">Domande frequenti<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"fatturare-alla-pa-forfettario-le-differenze\">Fatturare alla PA forfettario: le differenze<\/h2>\n<p>Fatturare alla PA forfettario non \u00e8 complicato, ma richiede campi in pi\u00f9 rispetto a una fattura normale. Il documento passa comunque dal Sistema di Interscambio, con un percorso e controlli propri.<\/p>\n<p>Le tre cose da sapere subito:<\/p>\n<ol>\n<li>lo <strong>split payment non ti riguarda<\/strong>;<\/li>\n<li>servono <strong>codice univoco ufficio, CIG e CUP<\/strong>, che devi farti dare dall&#8217;ente;<\/li>\n<li>la fattura pu\u00f2 essere <strong>scartata o rifiutata<\/strong>, e in quel caso non \u00e8 pagata finch\u00e9 non la rifai.<\/li>\n<\/ol>\n<h2 id=\"split-payment-perche-non-ti-riguarda\">Split payment: perch\u00e9 non ti riguarda<\/h2>\n<p>Lo split payment \u00e8 il meccanismo per cui la PA, quando riceve una fattura con IVA, paga il fornitore solo per l&#8217;imponibile e versa l&#8217;IVA direttamente all&#8217;Erario.<\/p>\n<p>Da forfettario <strong>non addebiti mai l&#8217;IVA<\/strong> in fattura. Non c&#8217;\u00e8 quindi nessuna imposta da scindere, e il meccanismo non si applica: l&#8217;ente ti paga l&#8217;intero importo che hai fatturato.<\/p>\n<p>\u00c8 un equivoco frequente, perch\u00e9 gli uffici acquisti di alcuni enti sono abituati a ragionare in termini di scissione dei pagamenti. La dicitura di franchigia IVA in fattura, con il codice natura <strong>N2.2<\/strong> e il regime fiscale <strong>RF19<\/strong>, chiarisce la tua posizione, e l&#8217;esclusione dei forfettari dallo split payment \u00e8 confermata dall&#8217;Agenzia delle Entrate (circolare 6\/E del 19\/02\/2015, \u00a7 8.5). Inoltre l&#8217;ente non ti trattiene la ritenuta d&#8217;acconto, che ai forfettari non si applica, come spiegato nella guida sulla <a href=\"https:\/\/turbofisco.it\/blog\/ritenuta-d-acconto-forfettario\/\">ritenuta d&#8217;acconto nel forfettario<\/a>.<\/p>\n<h2 id=\"i-campi-obbligatori-codice-ufficio-cig-e-cup\">I campi obbligatori: codice ufficio, CIG e CUP<\/h2>\n<p><strong>Il codice univoco ufficio<\/strong> \u00e8 il codice di sei caratteri che identifica l&#8217;ufficio destinatario dentro l&#8217;ente. Non \u00e8 quello dell&#8217;ente in generale: \u00e8 dell&#8217;ufficio specifico, e va chiesto al tuo referente prima di emettere la fattura. Sbagliarlo significa che la fattura arriva a un ufficio che non aspetta niente da te, o non arriva affatto.<\/p>\n<p><strong>Il CIG<\/strong> (Codice Identificativo di Gara) accompagna gli affidamenti e serve alla tracciabilit\u00e0 dei flussi finanziari. <strong>Il CUP<\/strong> (Codice Unico di Progetto) compare quando la spesa \u00e8 legata a un progetto di investimento, spesso finanziato con fondi pubblici.<\/p>\n<p>Non li inventi e non li deduci: <strong>te li comunica l&#8217;ente<\/strong> insieme all&#8217;ordine o alla determina. Se mancano dove sono richiesti, l&#8217;ente non pu\u00f2 pagare la fattura e la rifiuta.<\/p>\n<p>Consiglio pratico che vale pi\u00f9 di tutto il resto: <strong>chiedi codice ufficio, CIG e CUP prima di iniziare il lavoro<\/strong>, perch\u00e9 ottenerli a lavoro finito pu\u00f2 richiedere settimane.<\/p>\n<div style=\"background:#FFF8E6;border-left:4px solid #F99E03;border-radius:8px;padding:16px 20px;margin:28px 0;\">\n<p style=\"margin:0;\"><strong>Vuoi fatture alla PA con i campi gi\u00e0 impostati?<\/strong> Con TurboFisco compili codice ufficio, CIG e CUP senza ricordare le sigle a memoria. <a href=\"https:\/\/turbofisco.it\/\">Iscriviti gratis a TurboFisco<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<h2 id=\"scarto-e-rifiuto-due-cose-diverse\">Scarto e rifiuto: due cose diverse<\/h2>\n<p><strong>Lo scarto<\/strong> arriva dal Sistema di Interscambio ed \u00e8 tecnico: un campo obbligatorio mancante, un formato errato, una partita IVA che non torna. La fattura \u00e8 come se non fosse mai stata emessa e va rifatta corretta.<\/p>\n<p><strong>Il rifiuto<\/strong> arriva invece dall&#8217;ente ed \u00e8 di merito: importo diverso dall&#8217;ordine, riferimenti sbagliati, prestazione contestata. Anche qui si riparte, ma il problema \u00e8 di sostanza e va risolto parlando con l&#8217;ufficio.<\/p>\n<p>In entrambi i casi il risultato pratico \u00e8 lo stesso: non vieni pagato finch\u00e9 non si sistema. La parte tecnica della fattura elettronica, dai codici alle diciture, \u00e8 nella guida sulla <a href=\"https:\/\/turbofisco.it\/blog\/fattura-elettronica-forfettario\/\">fattura elettronica nel forfettario<\/a>.<\/p>\n<div style=\"background:#FFF8E6;border-left:4px solid #F99E03;border-radius:8px;padding:16px 20px;margin:28px 0;\">\n<p style=\"margin:0;\"><strong>Hai fatture alla PA ferme, scartate o rifiutate?<\/strong> Le guardiamo insieme e capiamo cosa correggere. <a href=\"https:\/\/turbofisco.it\/consulenza\">Prenota una consulenza gratuita<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<h2 id=\"il-bollo-va-messo-e-spesso-lo-paghi-tu\">Il bollo va messo, e spesso lo paghi tu<\/h2>\n<p>Anche verso la PA, la fattura senza IVA sopra <strong>77,47 euro<\/strong> sconta l&#8217;<strong>imposta di bollo di 2 euro<\/strong>. Vale la regola generale, spiegata nella guida sulla <a href=\"https:\/\/turbofisco.it\/blog\/marca-da-bollo-fattura-forfettario\/\">marca da bollo in fattura da forfettario<\/a>.<\/p>\n<p>Attenzione a un aspetto pratico: molti enti non accettano il riaddebito del bollo se non era previsto nell&#8217;ordine o nella determina. Se vuoi riaddebitarlo, mettilo nel preventivo.<\/p>\n<h2 id=\"i-tempi-di-pagamento-e-il-principio-di-cassa\">I tempi di pagamento e il principio di cassa<\/h2>\n<p>La PA paga, ma con i suoi tempi. Per un forfettario questo ha una conseguenza precisa: nel regime vale il <strong>principio di cassa<\/strong>, quindi il reddito si forma quando incassi, a prescindere da quando emetti la fattura.<\/p>\n<p>Una fattura di dicembre pagata a marzo \u00e8 reddito dell&#8217;anno successivo. Se stai monitorando la soglia degli 85.000 euro, o stai valutando il metodo previsionale per l&#8217;acconto, i crediti verso la PA vanno considerati per quello che sono: soldi non ancora incassati, e quindi non ancora tassati.<\/p>\n<h2 id=\"fai-una-fattura-che-non-torna-indietro\">Fai una fattura che non torna indietro<\/h2>\n<p>Codice ufficio, CIG, CUP, natura N2.2, regime RF19, bollo: sono sei cose da non sbagliare ogni volta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/turbofisco.it\/\">Iscriviti gratis a TurboFisco<\/a> e compila la fattura con i campi gi\u00e0 impostati, senza rincorrere le sigle a memoria. Se invece hai fatture ferme o scartate e non capisci perch\u00e9, <a href=\"https:\/\/turbofisco.it\/consulenza\">prenota una consulenza gratuita<\/a>.<\/p>\n<h2 id=\"faq\">Domande frequenti<\/h2>\n<details>\n<summary>Lo split payment si applica ai forfettari?<\/summary>\n<p>No. Lo split payment riguarda le fatture con IVA, e il forfettario non addebita l&#8217;IVA: l&#8217;ente paga l&#8217;intero importo fatturato (circolare AdE 6\/E del 2015, \u00a7 8.5).<\/p>\n<\/details>\n<details>\n<summary>Cos&#8217;\u00e8 il codice univoco ufficio?<\/summary>\n<p>\u00c8 il codice di sei caratteri che identifica l&#8217;ufficio destinatario della fattura all&#8217;interno dell&#8217;ente. Va richiesto all&#8217;ente prima di emettere la fattura.<\/p>\n<\/details>\n<details>\n<summary>Devo indicare CIG e CUP?<\/summary>\n<p>S\u00ec, quando l&#8217;ente li comunica: il CIG accompagna gli affidamenti, il CUP le spese legate a progetti di investimento. Senza, l&#8217;ente non pu\u00f2 pagare la fattura e la rifiuta.<\/p>\n<\/details>\n<details>\n<summary>Perch\u00e9 la mia fattura \u00e8 stata scartata?<\/summary>\n<p>Lo scarto \u00e8 tecnico e arriva dal Sistema di Interscambio, per campi mancanti o errati. Il rifiuto arriva invece dall&#8217;ente per motivi di merito, come importi non corrispondenti all&#8217;ordine.<\/p>\n<\/details>\n<details>\n<summary>Come si fattura alla pubblica amministrazione da forfettario?<\/summary>\n<p>Con una fattura elettronica senza IVA (RF19, natura N2.2), indirizzata al codice univoco dell&#8217;ufficio, con CIG e CUP se l&#8217;ente li ha comunicati e con la marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro.<\/p>\n<\/details>\n<details>\n<summary>La PA mi trattiene la ritenuta d&#8217;acconto?<\/summary>\n<p>No. Ai compensi dei forfettari non si applica la ritenuta d&#8217;acconto, quindi l&#8217;ente paga l&#8217;intero importo fatturato.<\/p>\n<\/details>\n<details>\n<summary>Serve la marca da bollo sulle fatture alla PA?<\/summary>\n<p>S\u00ec, l&#8217;imposta di bollo di 2 euro si applica anche qui sulle fatture senza IVA sopra 77,47 euro. Il riaddebito all&#8217;ente va concordato prima.<\/p>\n<\/details>\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n<p>Riferimenti normativi: <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-12-23;190\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Legge 190\/2014, art. 1, commi 54-89<\/a> (regime forfettario) \u00b7 <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1972-10-26;633\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DPR 26 ottobre 1972, n. 633<\/a> (disciplina IVA e scissione dei pagamenti) \u00b7 Agenzia delle Entrate, circolare 6\/E del 19\/02\/2015, \u00a7 8.5 (esclusione dei forfettari dallo split payment) \u00b7 <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/imposta-di-bollo-sulle-fatture-elettroniche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agenzia delle Entrate, fatturazione elettronica<\/a><\/p>\n<p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Lo split payment si applica ai forfettari?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. Lo split payment riguarda le fatture con IVA, e il forfettario non addebita l'IVA: l'ente paga l'intero importo fatturato (circolare AdE 6\/E del 2015, \u00a7 8.5).\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Cos'\u00e8 il codice univoco ufficio?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"\u00c8 il codice di sei caratteri che identifica l'ufficio destinatario della fattura all'interno dell'ente. 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